Alba Adriatica (Teramo), 19 agosto 2011
Nell'ambito della 3° Rassegna Teatrale Dialettale "Emidio Strozzieri" di Alba Adriatica la Compagnia La Lanterna di Diogene ha ricevuto il premio MIGLIO TESTO per la commedia "I' terno a i' lotto", tradotta in vernacolo martinsicurese con il titolo "Lu ternu a lu lotte"
Bagno a Ripoli, 22 luglio 2011
Durante la rappresentazione de "La cucina sott'acqua" riceve dall'Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli (Firenze), la targa:
"Antonella Zucchini prestigiosa scrittrice artista di grande creatività del repertorio comico e drammatico, onore e vanto della scuola, dell'arte, della maestria e della diffusione del Teatro Fiorentino".
Le viene anche conferito l'attestato "L'Amministrazione Comunale rende omaggio a Antonella Zucchini per la diffusione della commedia in lingua fiorentina in Italia".

Aprile 2011
Dopo aver portato in scena in prima assoluta i due ultimi successi di Antonella Zucchini, VACANZE FORZATE e I' PESCE, Sancateatro giunge buona ultima a presentare quello che invece è stato il primo lavoro di questa autrice ormai largamente conosciuta e rappresentata nei Teatri fiorentini e non solo. Sì, perchè i testi di Antonella vengono ormai proposti nei teatri di tante regioni italiane adattati nei dialetti locali.
Crediamo però che niente renda giustizia ai suoi brillanti lavori come l'originale vernacolo fiorentino che ci sembra il più adatto a definire le caratteristiche dei vari personaggi, sottolineare la brillantezza del dialogo, la comicità delle situazioni e la rievocazione delle varie epoche in cui essi sono ambientati.
Già in questo suo primo lavoro (scritto nell'ormai lontano 1993) s'individuano quelle che saranno le caratteristiche che hanno portato al successo tutti i suoi lavori. Una spiccata caratterizzazione dei personaggi che sembrano richiamarsi alle maschere della commedia dell'arte (l'avaro zio Egisto/Pantalone, la serva Elvira/Colombina, e perfino Baldo/Capitan Fracassa e Armandino/Lindoro).
Un dialogo brillante nel quale spiccano i modi di dire tipicamente fiorentini e i detti popolari rimasti, più che nella nostra memoria, nel cuore di chi quei tempi se li ricorda.
Con L'EREDITA' DI' ZIO EGISTO, ci auguriamo che anche quest'ultimo nostro impegno abbia, per noi il successo dei precedenti, e per voi almeno lo stesso divertimento.
Franco Castellani
Regista Compagnia Sancateatro
Palazzo Medici Riccardi - Firenze
Si è conclusa con una bella festa nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi la prima edizione di “VERNAHOLANDO”, il concorso dedicato al teatro in vernacolo firmato Romano Editore.
Indetto nel febbraio 2010, il concorso ha visto la partecipazione di oltre venti opere inedite provenienti da ogni parte della Toscana: una panoramica brillante e divertente di storie, di modi di dire e del carattere variopinto di una regione, anche da questo punto di vista, ricchissima e frizzante.
Tutte le opere sono state valutate con grande attenzione dalla Giuria, composta da sei membri d’eccezione: Sergio Forconi (attore e vera e propria icona della “toscanità”), Pier Francesco Listri (editorialista e studioso di tradizioni toscane), Giacomo Billi (assessore al Turismo della Provincia di Firenze), Gaetano Gennai (attore), Giovanni Bogani (giornalista), Antonella Zucchini (autrice di testi teatrali in vernacolo adattati ad altri dialetti regionali e tradotti in varie lingue straniere), Roberta Capanni (editore e giornalista).
Dopo un lungo lavoro, il primo premio del concorso è stato assegnato con voto unanime all’empolese Massimo Valori. La sua opera “I’ lume dell’occhi” sarà dunque pubblicata in e-book nella collana “Palcoscenico” della Romano Editore, e la messa in scena da parte di una compagnia.
«“I’ lume dell’occhi” ha una tensione morale sul comportamento di tutti i personaggi. In particolare, il personaggio di Morena, la ragazza che va a servizio, è molto bello nel suo essere scostumata e rivelarsi pian piano sincera e altruista. Ogni personaggio ha una sua evoluzione. Il padrone di casa che si ravvede nei suoi propositi, e la stessa riflessione sull’uso del denaro»: questa la motivazione per la vittoria di Massimo Valori, incisa anche sulla targa che nel corso della cerimonia Valori ha ricevuto dalle mani dell’assessore Giacomo Billi.
“Il teatro in vernacolo sta vivendo un buon momento – ha commentato l’attore Sergio Forconi durante la presentazione – le sale sono sempre piene e la gente chiede di ridere. La lingua fiorentina è di sicuro un buon mezzo”.
Il critico cinematografico e teatrale Giovanni Bogani ha sottolineato come “il vernacolo oggi si sia rinnovato con temi attuali senza dimenticare quella vena irriverente ed ironica tipica della cultura toscana”. Antonella Zucchini, una delle scrittrici teatrali in vernacolo attualmente tra le più tradotte in Italia e in Europa, ha ribadito la “necessità di nuovi spunti e nuovi autori, ricordando che scrittori teatrali non ci s’improvvisa”. La giornalista Roberta Capanni, ideatrice del concorso, ha ricordato “l’importanza della lingua e l’impegno il grande impegno di Romano Editore sia verso le tradizioni di tutte le regioni d’Italia sia del teatro in generale”.
Di Joselia Pisano
CAPIT - Ravenna
Premio "Giocchino Strocchi" 2010 - 2011 per la migliore interpretazione maschile a GIANCARLO ROMAGNOLI nel personaggio di Aristide della commedia "Quaterna", tre atti da "Un terno al lotto" di A. Zucchini con la regia di Sergio Buratti presentata dalla compagnia La Broza di Cesena.
Motivazione: tutti gli attori si contraddistinguono per un tipo di recitazione dal piglio decisamente originale.
Il protagonista, magrissimo, che ci ricorda tanto Eduardo de Filippo, sia nel fisico, sia nel personaggio tragicomico, si impone per postura, mimica, impostazione della voce, trasmettendo al pubblico le sue emozioni.
Castelnuovo Garfagnana, 2 ottobre 2010
La Compagnia di Vittuone (Milano) in tournée in Toscana con una commedia di Antonella Zucchini
Vedi recensione del 6 ottobre 2010
Vedi recensione del 15 ottobre 2010
Firenze, 23 aprile 2010
Prima assoluta della commedia "I' PESCE"
Montespertoli (Firenze) 16 aprile 2010
Premio miglior spettacolo in vernacolo alla Compagnia "I Malerbi" per la commedia "L'eredità di zio Egisto".
Motivazione: "I Malerbi" mettono in scena un testo spassosissimo dove le tipicità del modello testuale vernacolare sono estremizzate fino a sfociare in momenti farseschi davanti ai quali è realisticamente impossibile trattenere le risate.
Lo spirito vivacissimo dei protagonisti, il ritmo comico delle battute e l'affiatamento di tutti gli attori sono le caratteristiche più spiccate di una commedia che ci ha divertito immensamente e che dà prova che il vernacolo è ancora capace di intrattenere.
Parte il premio “Vernaholando”, il concorso per il teatro in dialetto firmato Romano Editore.
Sulla scia del grande successo editoriale del “Vohabolario del Vernaholo Fiorentino” che a Natale 2009 ha scalato le classifiche di vendite in tutta la Toscana, Romano Editore torna a lanciare un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione del territorio e delle tradizioni della nostra regione.
Nasce così “Vernaholando”, un concorso per opere teatrali originali in vernacolo fiorentino o in uno degli idiomi toscani, mai rappresentate in pubblico,come contributo alla riscoperta e allo sviluppo della drammaturgia popolare e tradizionale della Toscana.
Grandi nomi tra i giurati del concorso: Sergio Forconi (attore e vera e propria icona della “toscanità”, Pier Francesco Listri (editorialista e studioso di tradizioni toscane), Giacomo Billi (Assessore al Turismo della Provincia di Firenze), Gaetano Gennai (attore), Giovanni Bogani (giornalista), Antonella Zucchini (autrice di testi teatrali in vernacolo adattati ad altri dialetti regionali e tradotti in varie lingue straniere), Stefano Rosi Galli (autore del “Vohabolario del Vernaholo fiorentino e del dialetto toscano di ieri e di oggi), Roberta Capanni, editore e giornalista).
Il concorso è aperto ai testi spediti entro il 31 agosto 2010 consegnati direttamente alla sede di Romano Editore – Segreteria Concorso Vernaholando – v. G. A. Dosio, 77/79 – 50142 Firenze

Vedi anche:

Claudio Torelli, regista della Compagnia:
"Con la versione dialettale mantovana AN TERNO AL LOT, la Compagnia Al Filos ha portato nelle piazze della provincia mantovana questa bella commedia, ottenendo lusinghieri consensi dal sempre numerosissimo pubblico.
In una rappresentazione estiva - a concorso - a Ponti sul Mincio (vicino al lago di Garda) la Compagnia si è aggiudicata il premio per la miglior scenografia e per la miglior regia ... ne siamo orgogliosi.
Un bel testo, una buona messa in scena, un gruppo di attori che si diverte.
Grazie per averlo scritto".
Nella serata del 10 ottobre 2009 a Milano, la Compagnia "I Poco Stabili" di Cantù si aggiudica il 2° premio di 1° grado con la commedia "Dal Paradiis se veet ... e se pruvét", liberamente tratta da "Missione da i' Paradiso" di Antonella Zucchini.
Il premio è stato così motivato:
"Testo semplice e schietto che riporta nel passato. Una regia giovane e sottile, attenta ai particolari e a ben delineare i personaggi della tradizionale vicenda. Di rilievo il commento musicale."

Primo premio alla commedia "L'eredità di zio Egisto" alla seconda rassegna teatrale di Bonelle (Pistoia).
Dopo aver ottenuto nel 2008 il Premio Speciale della Giuria con la commedia "I' nipote di' sor priore" di Antonella Zucchini, la Compagnia teatrale "I Malerbi" si aggiudica il Primo Premio anche nel 2009 con la seguente motivazione:
"Nell'odierna omologazione del linguaggio quotidiano recupera un lessico popolaresco un tempo assai diffuso, che avrebbe tratto ulteriore efficacia scenica da una maggiore sintesi del testo e da una più marcata diversificazione dei toni espressivi degli interpreti"
Grande successo per "Gli AttoRicci" alla rappresentazione de "La speranza l'è l'ultima a morire" di Antonella Zucchini tenutasi a Bure (Verona)
nei giorni 16 e 17 maggio.
Nonostante la rappresentazione fosse in vernacolo fiorentino, gli spettatori hanno molto apprezzato e tributato applausi a scena aperta agli attori.
Si ringraziano gli abitanti di Bure e Affi per l'accoglienza riservata e in particolare Don Francesco, parroco di Bure, che tanto si è prodigato per la buona riuscita della manifestazione.
Premio Teatro Coopersigne Luigi Fossi 2009
Premio speciale della giuria alla commedia "I' nipote di' sor priore" di Antonella Zucchini:
per l'affiatamento complessivo della Compagnia e per la scelta di testi di autori giovani impegnati a continuare la tradizione del teatro popolare
28 marzo 2009 - Rappresentazione di "Come indrezàr 'na vedova"
liberamente tratta da "Missione da i' Paradiso" di Antonella Zucchini
Regia di Narciso Gusso

Vincenzo Parisi - Regista
La storica compagnia reatina torna in scena con "Un ternu a lotto" liberamente tratta da "I' terno a i' lotto" di Antonella Zucchini. Vedi gli articoli apparsi sulla stampa locale: 1  2  3  4  5
Maurizio Del Buffa - Regista:
"La conservazione del
patrimonio rappresentato dalla lingua dialettale, il nostro vernacolo
fiorentino, dovrebbe costituire quasi una missione per tutta la gente
che si occupa di teatro o per chi fa teatro.
Una missione di
conservazione ma anche di coltivazione.
E ben vengano tutti i buoni
esempi, anche se purtroppo pochi, dei novelli autori che si cimentano
nella drammaturgia vernacolare come Roberto Tamburri, Sauro Bartolozzi
ed il compianto Renzo Dei.
Un altro buon esempio è Antonella Zucchini,
che ha riscosso un ottimo successo di repliche delle sue opere, che
conoscono traduzioni in vari altri dialetti regionali, dal Veneto alla
Sicilia.
Le commedie di Antonella Zucchini sono ambientate in tempi
passati e ci fanno rivivere, allo stesso modo delle commedie degli
autori vernacolari classici, situazioni e sapori oramai dimenticati."
Franco Castellani - Regista:
"Anche per questa stagione teatrale, SANCATEATRO ha scelto di proporre al proprio pubblico un lavoro di Antonella Zucchini. Queszta volta si tratta di un testo recentissimo licenziato alla fine dello scorso anno, e che il nostro gruppo teatrale è il primo a proporre sulla scena fiorentina.
Con i suoi quattro precedenti lavori, Antonella è risultata l'autore più rappresentato del teatro amatoriale di Firenze e dintorni negli anni 2007 e 2008.
Anche questo nuovo testo reca in sè le stimmate del successo che ha accompagnato i precedenti, perchè ne contiene le medesime qualità di freschezza e caratterizzazione dei personaggi, di ricerca di forme e di modi di dire tipici del linguaggio di quando il vernacolo era davvero la lingua parlata a Firenze e nei paesi vicini.
E qui siamo in un paese, anzi in uno dei luoghi più significativi e tipici di un paese di settanta - ottanta anni fa: la canonica della parrocchia.
In essa vivono questa avventura figure caratteristiche di quel mondo di una volta: il parroco e la perpetua, il fattore e la fattoressa, la servetta, i contadini e il "sor dottore". Un mondo che ormai non c'è più ma che nei testi di Antonella Zucchini rivive con l'intento di suscitare non malinconia o struggente rimpianto ma, riuscendovi pienamente, divertita allegria e risate.
Di Antonella Zucchini, SANCATEATRO ha messo in scena:
Nell'ambito del I° concorso teatrale toscano di Bonelle (PT), la Compagnia "I Malerbi" con la rappresentazione della commedia "I' nipote di' sor priore" ha vinto i seguenti premi:
Prato - grande successo della Compagnia "Gli AttoRicci" per la rappresentazione de "La speranza l'è l'ultima a morire" di Antonella Zucchini al Teatro Parrocchiale della Castellina ......vedi l'articolo
Lucera (FG) - Scelta coraggiosa e di rottura quella di quest’anno del regista Lello Di Gioia e del suo gruppo teatrale Alter Ego che sceglie di mettere da parte il classico Scarpetta per portare in scena una trasposizione in lucerino di una commedia in fiorentino di una giovane autrice, Antonella Zucchini.
“Missione da i’ Paradiso” diventa così “A bonaneme è geluse” e fa il tutto esaurito nel weekend del 2 e 3 febbraio al Teatro dell’Opera.
“A bonaneme è geluse” è una commedia dalla trama semplice ma raccontata da tanti bravissimi attori che hanno saputo colorare i loro personaggi regalando al pubblico succosissime macchiette giocando molto sulle differenze di classi sociali del periodo di ambientazione, la Lucera degli anni ’50……
…….Tutta la commedia è incentrata sulla gelosia, al maschile e al femminile, un sentimento così forte da superare i confini terreni e da riuscire a muovere persino gli spiriti di un defunto.
……….Ne viene fuori un elogio alle donne di un tempo, sono loro le vere protagoniste di questa commedia, gli uomini ricoprono ruoli secondari, hanno vizi, lamentele e sentimenti di cui le donne si fanno gioco.
Piacenza - tutto esaurito per "Al tern' al lott" rappresentato dalla Filodrammatica TURRIS nel teatro sociale Santa Maria a Torricella. Il testo in fiorentino di Antonella Zucchini è stato adattato in piacentino da Severino Ferrari che ne ha curato la messa in scena con un folto gruppo di attori ...... vedi l'articolo
Successo dovuto sì ad una brillante realizzazione scenica,
ma, soprattutto, ad un testo che nel quadro di una trama lineare, inseriva
situazioni e personaggi brillantemente disegnati ed ognuno capace di strappare
la risata per caratterizzazione e battute.
Con “Missione da i’ Paradiso” Sancateatro si augura di
ripetere lo stesso successo del suo precedente spettacolo. Cosa che ad Antonella
Zucchini è già riuscita, avendo vinto con questo suo lavoro il Fiorino d’Oro al
Premio Firenze per i testi teatrali nel dicembre scorso.
Avendo deciso di mettere in scena “Missione da i’
Paradiso” precedentemente alla notizia dell’assegnazione del premio, ci sentiamo
adesso, oltrechè gravati da una bella responsabilità, ancora di più impegnati a
presentare al nostro pubblico un risultato all’altezza del riconoscimento avuto
dal testo.
Non pretendiamo di certo il Fiorino, ci bastano i vostri
applausi.
Franco Castellani - Regista
Febbraio 2007
L’autrice descrive la vicenda in modo attento, garbato e
umano, ponendo l’attenzione sulle umane debolezze ma anche sul gran senso della
famiglia, nel rispetto delle tradizioni del nostro vernacolo. Al modo
scriteriato di gestire il patrimonio avuto in eredità dal marito si contrappone
un parsimonioso modo di vivere del cognato che lo rende un familiare malvisto da
tutti.
La serva si considera un parente aggiunto e questo le
consente di intervenire ma favore di uno o dell’altro dei due cognati a seconda
della propria convenienza. La condizione agiata della famiglia consente ai figli
di soddisfare qualsiasi loro richiesta. Il fidanzato della ragazza è succube
della madre, donna autoritaria che non si rassegna a veder crescere il proprio
figlio.
I debiti bancari contratti dalla vedova offrono un valido
motivo al cognato per redigere il testamento nel quale stabilisce di lasciare
tutto il suo patrimonio alla cameriera. La perdita del patrimonio ereditato e
l’eventualità di non usufruire dei lasciti dello zio, propone – dopo tanto
benessere – una possibile e triste realtà…..lo spettro della povertà.
Aldo Prosperi
Responsabile della Compagnia Gruppo Teatrale Sangiovannese
Abbiamo la classica famiglia che ha ospitato la bambina rimasta orfana, le cognate zitelle (single!!!), intrecci di simpatie e amori, stornelli “alla buona”, pigionali per arrotondare le entrate, il tutto articolato nelle brillanti battute che Antonella Zucchini, giovane autrice di teatro vernacolare, ha scritto.
Franca Ludovichi - Regista
Maggio 2007